È stato pubblicato nella giornata di sabato l’atteso bando del comune di Forlì, dedicato ai ristori per le imprese colpite dall’emergenza Covid.

“Rispetto alla bozza iniziale, che era stata condivisa con le associazioni di categoria – afferma la presidente di CNA Forlì città, Monica Sartini – grazie all’intervento di CNA le risorse sono state destinate non solo alle imprese del commercio, ma anche a quelle dell’artigianato di servizio. Il nostro direttore generale Franco Napolitano, infatti, ha portato la voce dei tanti associati che sono stati penalizzati in questi mesi: pensiamo ad acconciatori, estetiste, tatuatori, lavanderie, toelettatatori solo per fare alcuni esempi. Sono gli artigiani che, col proprio lavoro quotidiano, contribuiscono a mantenere viva e accogliente la città, una rete di servizi ma anche di relazioni quanto mai importanti in questa fase di generale disorientamento, che contribuiscono alla qualità della vita dei cittadini. Grazie a CNA tutte queste imprese potranno beneficiare dei contributi del comune di Forlì”.

Ricordiamo che il bando prevede un contributo una tantum, in due diversi scaglioni, in base alla riduzione del fatturato: il primo contributo sarà pari a mille euro, mentre il secondo sarà di duemila euro. Le domande dovranno essere inviate tramite PEC con apposito modulo predisposto dall’amministrazione comunale, entro il 31 gennaio 2021.

La CNA territoriale è a disposizione delle imprese per maggiori informazioni, oltre che per la presentazione delle domande. Gli interessati possono rivolgersi al servizio Creaimpresa.

“Sottolineiamo infine per quanto riguarda il settore del benessere – conclude Sartini – che queste imprese seppur potendo lavorare sono attualmente molto penalizzate dalle limitazioni agli spostamenti. Come ha denunciato nei giorni scorsi CNA Benessere e Sanità, infatti, è incomprensibile impedire di recarsi dall’acconciatore o dall’estetista di fiducia, che si trova magari in un comune limitrofo a quello di residenza. Una restrizione davvero poco comprensibile, in considerazione dell’impegno e degli investimenti per il rispetto dei protocolli di settore a garanzia della salute dei propri clienti”.