Un elenco contenente 100 presunte attività abusive, tra acconciatori ed estetisti, denunciate attraverso la casella di posta elettronica attivata dalla CNA di Salerno, è stato consegnato dal presidente provinciale della CNA, Lucio Ronca, al prefetto Francesco Russo.

“Come associazione di categoria – ha sottolineato Ronca – siamo preoccupati dal malcontento registrato nella categoria e chiediamo l’attenzione delle istituzioni per ricordare che parliamo di artigiani che hanno sempre rispettato le regole; sono mesi però che parrucchieri e centri estetici vivono con una sorta di spada di Damocle tra capo e collo, concretizzata nell’incubo dell’ennesima chiusura, a fronte di spese da sostenere quasi quotidiane, e ciò a prescindere dal fatto che la saracinesca sia alzata o abbassata”.

La consegna dell’elenco è avvenuta a margine della manifestazione promossa dalla CNA salernitana contro la decisione di lasciare ancora chiusi le attività di parrucchieri e centri estetici per ulteriori 15 giorni.

Gli artigiani del settore Benessere e Sanità hanno aperto simbolicamente le proprie attività con le saracinesche alzate a metà e hanno affisso una locandina a lutto per segnalare con un gesto forte la difficoltà e la disperazione delle aziende e dei lavoratori fermi da settimane, nonostante investimenti ingenti per garantire sicurezza ai clienti.

“Per noi è una condanna a morte, una decisione che uccide un settore e alimenta l’abusivismo. Per questo abbiamo scelto di attuare una protesta che ancora una volta rispetta le regole e non trasgredisce quanto ci viene imposto, in coerenza con un percorso che, dal primo giorno di emergenza, ha visto l’intera categoria rispettosa della priorità di garantire prima di tutto la sicurezza; ma davanti a quello che stiamo vedendo in giro, oggi abbiamo difficoltà a gestire la disperazione delle imprese”, ha spiegato Sergio Casola, presidente regionale CNA dell’Unione Benessere e Sanità.

Inoltre, il presidente Ronca ha avviato un confronto con il prefetto di Salerno per far arrivare la richiesta delle attività che rappresentano il settore dei centri estetici e i saloni di acconciatura, come, in maniera analoga, sta facendo anche la CNA a livello nazionale con il Governo.

 

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