Gli autotrasportatori hanno tempo fino al 31 marzo per cercare di ottenere il risarcimento dei danni arrecati agli acquirenti dal cartello dei produttori di autocarri tra il 1997 e il 2011.

Nel luglio del 2016 l’Antitrust europeo ha inflitto una sanzione di circa quattro miliardi di euro a sei grandi case costruttrici di camion (DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania) a causa dell’esistenza, tra il 1997 e il 2011, di un accordo irregolare tra le aziende che aumentava i prezzi di vendita degli autocarri.

CNA Fita, in convenzione con lo Studio Legale Scoccini & Associati, è stata la prima Associazione a farsi promotrice dell’azione risarcitoria nei confronti del cartello e per questo premiata anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’azione, ad oggi, ha ricevuto mandato da oltre 3mila imprese per assisterle e rappresentarle nelle azioni giudiziali necessarie ad ottenere il risarcimento dei danni subiti. Per le imprese che non avessero ancora agito per ottenere il risarcimento del danno, CNA Fita ricorda che c’è tempo fino al 31 marzo 2021.

All’azione risarcitoria possono partecipare tutti i soggetti che hanno acquistato, anche attraverso leasing, camion sia nuovi che usati di medie (da 6 a 16 tonnellate) e grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate) delle marche DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania, immatricolati dal 1997 al 2011. Può partecipare, inoltre, chi ha acquistato i suddetti automezzi per il trasporto in conto proprio.

Per aderire all’azione collettiva CNA Fita ha attivato una specifica convezione con la società A.L.I. – Antitrust Litigation Investment S.r.l., che continua ad essere valida anche per le nuove adesioni e che le singole Associazioni territoriali possono decidere di utilizzare.

Per le imprese che intendono usufruire della convenzione, ALI richiede il pagamento di un contributo economico per le spese istruttorie dell’azione processuale, variabile a seconda del numero di camion per il quale si richiede il risarcimento. Ad eccezione delle spese di istruttoria, per gli associati a CNA FITA i costi dell’azione collettiva saranno anticipati dalla società A.L.I. Antitrust litigation Investment S.r.l. che avrà la gestione dell’azione e farà fronte a tutte le spese necessarie per ottenere il risarcimento dei danni.

Le cause di risarcimento per i danni causati dalla violazione del diritto della concorrenza sono molto complesse poiché richiedono l’intervento degli economisti per la quantificazione del danno. La conclusione del giudizio di primo grado può essere, quindi, prevista in quattro anni dal suo inizio. Tuttavia è frequente, specialmente dopo che il consulente del giudice abbia provveduto alla quantificazione del danno, che le imprese partecipanti al cartello siano disponibili ad una soluzione transattiva, anche per evitare una sentenza di condanna che potrebbe essere un pericoloso precedente nei loro confronti. La soluzione transattiva abbrevia in maniera consistente i tempi per ottenere il risarcimento ed in tali ipotesi è possibile ottenere il risarcimento anche nel giro di un paio di anni.