“Come più volte sottolineato la concessione della proroga per gli stabilimenti balneari è indispensabile per la pianificazione di investimenti, ammodernamenti e per lo stesso sviluppo qualitativo del turismo costiero, già fortemente penalizzato dalle limitazioni imposte dalla necessità di distanziamento e rispetto delle norme anti contagio. Ci auguriamo, dunque, che quanto disposto dalle amministrazioni di Portovenere, Lerici, Ameglia e Sarzana venga preso celermente a modello dagli altri comuni costieri della Riviera, ossia Monterosso, Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina. È necessario agire in questi mesi invernali in vista della futura stagione turistica, le imprese si meritano di poter lavorare con un orizzonte temporale adatto allo sviluppo di investimenti visto anche l’incertezza dettata dalla crisi pandemica”. Valentino Figoli, referente sindacale di CNA Balneari La Spezia, commenta con queste parole la mancanza di posizione sul tema di alcuni comuni della riviera spezzina, che di fatto risulta divisa in due.

Da Portovenere fino al confine toscano sono state  prorogate  fino al 2033 le concessioni balneari, secondo quanto previsto dall’articolo 100 del Decreto Rilancio, in cui si ribadisce la validità delle disposizioni di cui all’arti.1 – commi 682 e 683 – della legge 30 dicembre 2018 n. 145, mentre i comuni di Monterosso, Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina non hanno ancora preso alcuna decisione sul tema.

CNA La Spezia ha già richiesto degli incontri con le amministrazioni dei comuni interessati per poter dare una risposta ai tanti titolari degli stabilimenti balneari interessati.