CNA e le maggiori rappresentanze del mondo dell’impresa, insieme alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, hanno definito un accordo con ABI, presso il Ministero del Lavoro alla presenza della ministra, Nunzia Catalfo, per consentire ai lavoratori di ottenere una anticipazione della cassa integrazione.

L’accordo, che salvaguarda la posizione creditizia dell’impresa, consentirà ai lavoratori interessati da trattamenti di integrazione salariale, sia ordinaria sia in deroga, di ottenere una anticipazione, fino ad un massimo di 1.400 euro, in attesa dell’intervento dell’INPS, che si è comunque impegnato ad erogare nei tempi più celeri possibili.

L’intervento è al momento limitato alle 9 settimane prese in considerazione dagli interventi del Governo, ma potrebbe essere riproposto in caso di proroga, e potrà essere esteso anche agli interventi dei fondi di solidarietà.

Sarà il lavoratore stesso a presentare domanda alla banca, allegando idonea documentazione sottoscritta anche dal datore di lavoro attestante l’avvio della richiesta di attivazione della cassa integrazione, per poter ottenere l’anticipo.

Le banche, che in ragione del particolare contesto emergenziale dovranno favorire il ricorso a modalità operative telematiche, adotteranno condizioni di massimo favore, così da evitare costi al lavoratore. L’apertura di credito cesserà con l’effettivo versamento del trattamento integrativo da parte dell’INPS, di cui dovrà essere data immediata comunicazione alla banca.

Con ABI e le altre rappresentanze del mondo del lavoro si è altresì condiviso l’opportunità di promuovere strumenti che garantiscano la liquidità necessaria alle imprese che intervengono direttamente nelle anticipazioni delle indennità di integrazione.