Pmi e formazione: questo al centro della “Settimana europea della formazione professionale” che si è aperta ieri. Un appuntamento con la formazione professionale e continua promosso dalla Commissione europea, tenuto conto anche del difficile contesto sanitario, economico e sociale del Vecchio Continente. Nel comitato organizzatore, anche Ecipa CNA, che ha programmato il webinar della prima giornata, con altri organismi di formazione e ricerca a livello europeo. Da Spagna, Francia, Germania, Grecia e Austria.

Le nuove competenze

L’obiettivo è di rendere accessibili al partenariato sociale, alle istituzioni comunitarie, nazionali e regionali nuove opportunità, la condivisione di buone pratiche nella formazione professionale e nelle “nuove competenze”. In particolare di quelle più appropriate per i diversi settori dell’artigianato e le pmi.

E proprio lo scambio di buone pratiche tra imprese, l’upskilling e il reskilling sono stati al centro del seminario. Nel corso del workshop, sono stati condivisi progetti e alcune esperienze concrete. Come ad esempio quella degli istituti tecnici di Carpi, che hanno dato vita al progetto Teamzeroc

Patto europeo per le competenze per le pmi

Un’occasione per sensibilizzare le parti interessate a sostenere un “Patto europeo per le competenze”. Un patto per rispondere in modo comune alle sfide che la pandemia ha imposto alle nostre società. Ai governi e alla stessa Unione europea è richiesto un nuovo approccio alle politiche industriali nell’attuale fase di transizione digitale ed ecologica.

Il workshop organizzato da Ecipa-CNA

Il workshop, che si conclude oggi, ha coinvolto ieri esponenti del mondo istituzionale europeo, tra cui Antonio Parenti, a capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea e il rappresentante del governo francese, Patrick Toulmet, delegato interministeriale per lo sviluppo dell’apprendistato. Presenti anche qualificati rappresentanti del mondo accademico e della ricerca. Inoltre i rappresentanti delle associazioni di piccole e medie imprese della Spagna (PIMEC) e la Camera dell’Artigianato di Monaco e dell’Alta Baviera. E ancora: la Camera dei Mestieri dell’Artigianato dell’Ile de France, la Confederazione francese settoriale dei panificatori e la Digital SME Alliance. Presente anche SME United, l’Associazione europea dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, di cui CNA è tra i fondatori. La Confederazione europea dei Sindacati (CES-ETUC); il Comitato europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo. Presenti anche rappresentanti di altre organizzazioni delle pmi di settore. Per CNA erano presenti Giuseppe Oliviero, vicepresidente nazionale CNA; Roberto Zani, presidente nazionale CNA Produzione e Claudio Cappellini, responsabile nazionale del dipartimento Politiche Comunitarie CNA.

Il VET

Il webinar è stata l’occasione per richiamare l’attenzione di tutti i partner al tema del Vocational Education and Training (VET), nell’ambito del progetto europeo “Erasmus Craft Vet net”, di cui Ecipa CNA è capofila.

I provider e le reti C-VET sono chiamati a rispondere alle esigenze dell’artigianato e delle pmi e alla richiesta in arrivo di tecnologie e modelli didattici innovativi. Obiettivo: riqualificare il capitale umano delle piccole imprese e riposizionare i piccoli e medi imprenditori.

La condivisione delle buone pratiche

Nel corso dell’evento è emerso con chiarezza come oggi, più che mai, sia necessaria maggiore preparazione e una risposta europea comune ai molteplici rischi cui le nostre società e anche le imprese sono sempre più esposte. Obiettivo comune, l’intensificazione dello scambio di buone pratiche e modelli. Così come di metodologie operative per le piccole imprese. E ancora esperienze, nel campo della formazione, soprattutto digitale. “Innovazione” è oggi la parola d’ordine, per trovare un terreno comune a livello regionale, nazionale, europeo.

Un network europeo per una formazione professionale di qualità

Gli obiettivi del workshop aperto saranno lo sviluppo di una strategia coerente verso l’effettiva transizione delle pmi e dell’artigianato nella nuova era digitale. Transizione che comprenderà ulteriori considerazioni ambientali e sanitarie, stabilendo allo stesso tempo una rete di cooperazione tra le controparti nazionali ed europee. Un network che fornirà utili spunti e raccomandazioni per la promozione di una politica di IFP (Istruzione e formazione professionale). Una politica comune e diversificata, basata sulle esigenze delle pmi in linea con le prerogative dell’economia e della società.

Formazione, lavoro e scuola

Il ruolo della Commissione europea

“È chiaro che l’impatto della pandemia sul mercato del lavoro è stato estremamente duro” ha detto Parenti. “E’ emerso chiaramente quanto il momento della formazione sia fondamentale per aggiornare le capacità. È il momento di trovare nuove strade. È importante usare questa esperienza per migliorare le capacità e le competenze digitali, necessarie quanto mai fino a ora. Ma soprattutto è necessario garantire che le persone possano essere formate”.

Il valore del remote learning

Il remote learning può essere un’occasione da sfruttare anche in futuro, ad esempio in caso di catastrofi naturali. Ecco perché la commissione europea ha tra i suoi obiettivi quello di sviluppare la digitalizzazione, ha sottolineato Parenti. “Potremo imparare molte lezioni da questa esperienza. Sarà importante migliorare le competenze linguistiche, perché la formazione spesso avviene in una lingua diversa” ha concluso Parenti.

Il Covid, in questo contesto, è una lezione per il futuro. C’è una consapevolezza comune sul fatto che l’emergenza pandemica abbia fatto emergere la necessità di investire in formazione. Apprendimento, aggiornamento e crescita: sono queste le direttrici di oggi, ma saranno ancora più cruciali nel dopo-Covid.