La stagione invernale è ormai giunta e con essa la riaccensione degli impianti termici, ma quest’anno con qualche dubbio in più. L’entrata in vigore dell’ultima ordinanza del presidente della Regione Marche, in tema di impianti termici, ha generato delle incertezze da parte dei consumatori. L’ordinanza prevede la sospensione delle attività di ispezione, con esclusione di situazioni di particolari pericolosità emerse dall’accertamento documentale dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica. A tal proposito CNA Ascoli Piceno precisa che la sospensione non riguarda la manutenzione degli impianti: “rischiamo non solo la confusione ma anche il pericolo – sottolinea il direttore della CNA territoriale, Francesco Balloni – In questo periodo le caldaie si accendono non si spengono. Avere una caldaia efficiente e sicura è un dovere di tutti“.  “Circolano messaggi fuorvianti – commenta il portavoce dei caldaisti manutentori CNA, Daniele Clerici – ho già registrato richieste di rinvio di attività programmate di manutenzione ordinaria. La manutenzione è obbligatoria per tenere in efficienza la propria caldaia, efficienza, sicurezza e risparmio energetico si combinano. Gli adempimenti delle autorità di controllo vengono sospesi, ma non il resto”.  “Se già dal primo lockdown questo tipo di impresa non è stato chiuso ci sarà un motivo, almeno quello dell’utilità a garantire il funzionamento di impianti in avaria o a gestirne la manutenzione ordinaria obbligatoria che non è stata sospesa dalla Regione. Le nostre ditte sono organizzate per entrare nelle case in sicurezza rispettando i protocolli per contrastare la diffusione del Covid19 – conclude Balloni – Il personale è debitamente formato, le strumentazioni adeguate e le protezioni sono quelle previste per dare massima garanzia a clienti ed operatori. Parlando di sicurezza non dimentichiamoci che dietro un’impresa ci sono persone e famiglie e tutti vogliono la stessa serenità. Quindi lavoro sicuro e manutenzioni garantite”.