Sme United ha approvato, nel corso dell’assemblea generale, la dichiarazione rivolta alle istituzioni dell’Unione europea. Una road map per sottolineare le priorità per piccole e medie imprese europee. A cominciare dal Next Generation Eu, dagli interventi di sostegno alla liquidità e alla solvibilità, dal Green Deal e dalla sostenibilità energetica. Senza prescindere dalla transizione digitale ed ecologica, dai piani di ripresa e resilienza. E infine dalla necessità di semplificare il quadro regolatorio cui si trovano a fare i conti gli imprenditori del Vecchio Continente.

Sme United

Sme United rappresenta 12 delle 24 milioni di piccole imprese e 60 dei 95 milioni di addetti in Europa e CNA ne è socio fondatore. L’assemblea è stata l’occasione per disegnare una panoramica della situazione economica. Le piccole e medie imprese di tutta Europa sono state fortemente colpite dalla pandemia di COVID-19. L’effetto è stato di dimezzare gli investimenti e far saltare i fatturati. Così è andata per nove imprese su dieci, mentre il 40% soffre oggi di carenza di liquidità e rischia l’insolvenza. Mentre l’Europa sta attraversando una seconda ondata, molte pmi sono ai limiti delle riserve finanziarie, della capacità operativa e della fiducia nel loro futuro. Un grido di dolore indirizzato ai rappresentanti delle maggiori istituzioni europee.

La dichiarazione di Sme United alle istituzioni europee

La dichiarazione è stata indirizzata alla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen e ai presidenti del Consiglio europeo, dell’Europarlamento e del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Charles Michel, David Sassoli e Christa Schweng. Infine, al presidente del Comitato delle Regioni, Dimitris Tzitzikostas.

Il messaggio della presidente della Commissione europea

Il primo passo è una politica industriale che accantoni una volta per tutte gli interventi a taglia unica, è stato ribadito nella dichiarazione. Un appello raccolto dalla presidente Von der Leyen nel corso del suo intervento, all’apertura dei lavori che quest’anno si sono svolti in modalità di video-conferenza. La presidente dell’esecutivo comunitario ha ribadito l’importante ruolo delle piccole e medie imprese europee, cui va il merito di “anticipare i cambiamenti e innovare”. L’obiettivo comune ai governi nazionali e comunitari – è stato il suo impegno e  il suo invito- deve essere la ripresa, senza false partenze. Al centro del suo intervento, il rapporto tra i global player e il fisco, il salario minimo in risposta ai divari conseguenti all’emergenza pandemica, in alcuni settori particolarmente colpiti.

Infine, un appello ai rappresentanti delle piccole e medie imprese in Europa: “Chiedete ai vostri governi di rendervi partecipi dei piani nazionali. Da parte nostra faremo di tutto per condividere le strategie industriali” ha concluso la presidente, che ha ricordato lo sforzo compiuto in questi mesi per mettere a punto risposte di breve, medio e lungo termine. Vale a dire quelle contemplate nei diversi strumenti finanziari: “Recovery and Resilient Facility”, “Just Transition Fund”, “React Eu” e politiche di coesione della Ue per la programmazione 2021-2027. Un assist per il presidente di Sme United, Alban Maggiar che lo sintetizza in “pensa europeo, agisci nazionale”, un filo conduttore di molti interventi.

Nel corso dell’assemblea si è ribadita l’importanza di un organismo di rappresentanza sovranazionale, riconosciuto e autorevole, senza il quale oggi, le micro, piccole e medie imprese rischierebbero di rimanere inascoltate. Sme United, in questo contesto, ha un ruolo importante di sostegno e stimolo: attraverso la sua voce, quello che le pmi chiedono in Europa può diventare un faro per i governi, che non possono restare da soli a decidere come impiegare le risorse e gli strumenti previsti dal Next Generation Eu. Garantiscano piuttosto luoghi e modalità di consultazione delle istanze. Le questioni chiave individuate da Sme United sono i tempi, la capacità di impegno di spesa degli enti e organismi pubblici interessati, l’effetto moltiplicatore e la modalità operativa con cui attivare i 209 miliardi del

“Abbiamo apprezzato l’intervento della presidente della Commissione europea – ha detto Giuseppe Oliviero, vicepresidente CNA nazionale e membro del comitato di direzione di Sme United-. Oggi siamo ancora più consapevoli di essere, grazie a Sme United, un interlocutore autorevole, protagonista e leva di garanzia per una corretta applicazione degli strumenti europei. Per sfruttarli al meglio, ci aspettiamo tempestività, garanzia nell’accesso e massima trasparenza. I nostri sforzi dovranno essere finalizzati a sfruttare questa occasione straordinaria per crescere e non essere condannati a un inesorabile declino” ha concluso Oliviero.