Leonardo Bianchi, ricercatore del Centro Studi della Confederazione, illustra la Legge di Bilancio per il 2021.

Con le misure adottate nella manovra di bilancio il Governo intende perseguire due obiettivi. Da un lato vengono estesi e rifinanziati i principali provvedimenti introdotti nel corso del 2020 per fronteggiare la pandemia di Covid-19 e dall’altro si definiscono le politiche necessarie a permettere il rilancio sostenuto dell’economia.

La manovra, finanziata quasi esclusivamente in deficit, determina un aumento dell’indebitamento netto, rispetto al quadro a legislazione vigente presentato nelle NADEF, di 1,4 punti percentuali, portando di fatto il rapporto deficit/Pil al 7,1% nel 2021. Un deficit di circa 24,6 miliardi di euro che si aggiunge ad uno stock di debito pubblico già molto elevato e che in rapporto al Pil nel 2021 sarà pari al 155,8%. Un livello che potrà essere abbattuto solo se, una volta superata la pandemia, il nostro Paese sarà in grado di intraprendere di nuovo un percorso di crescita sostenuta.