Un gruppo di lavoro per analizzare la situazione e affrontare con la città l’uscita dalla crisi attraverso proposte di ripartenza, da concretizzare entro l’anno. È questo lo scopo del “Progetto Carpi”, presentato nei giorni scorsi dalla giunta comunale.

“Uno studio che rappresenta una cornice nella quale inserire le azioni per il distretto, che attraversa una situazione pesantissima: basti pensare che dal 2008 ad oggi il peso del tessile abbigliamento sull’export modenese si è praticamente dimezzato, passando dal 9,4% al 5,1% – commenta il segretario di CNA Modena, Alberto Papotti – Un’analisi importante, soprattutto se saprà integrare anche le azioni verso le piccole imprese. In questo si inserisce senz’altro il rilancio di ‘Carpi Fashion System’, la cui attività passa attraverso il coinvolgimento di attori importanti del territorio quali sono Democenter per l’innovazione, FormModena per la formazione e la promozione, poi la Camera di Commercio e la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, che riveste un ruolo importantissimo. Ma crediamo che sia decisivo che la regia e il coordinamento delle azioni siano in capo all’Amministrazione comunale di Carpi”.

“La peculiarità dello studio è quella di aver allargato l’analisi ad esperti esterni come il professor Mosconi, e avere un quadro della situazione oggettivo – prosegue Papotti – Ma queste peculiarità saranno sfruttate appieno solo se si saprà declinarle anche rispetto alla realtà delle piccole imprese, che rappresentano ancora la maggioranza delle aziende del distretto. Un distretto che sta perdendo pezzi grandi e piccoli in misura sempre più importante: solo nel 2020 sono state ottanta le realtà che hanno chiuso definitivamente i battenti. Peraltro, occorre tenere presente che l’economia locale, oggi più che in passato, non è solo tessile”.

Secondo l’Associazione, quindi, il Progetto è un punto di partenza per arrivare a soluzioni concrete. Un esempio è rappresentato dalla necessità di individuare supporti strutturati al bisogno di visibilità e promozione su misura della realtà provinciale. Un passo avanti in questa direzione può essere il rilancio di ‘Moda Makers’, sia digitale che in presenza ottenibile con adeguati supporti come quelli che può garantire Modena Fiere.

“Se questo è l’obiettivo che si prefigge il Progetto e se questo prevede una ancora più forte condivisione con tutti i soggetti del distretto nella elaborazione delle proposte operative, allora la sua valutazione non può che essere positiva – conclude Papotti – Siamo convinti che il sindaco Bellelli e l’assessore Gasparini sapranno valorizzare in questo senso lo studio, come hanno già dimostrato in passato”.