Azzerare la tassa di possesso dei veicoli di trasporto persone (bus, navette, taxi, auto), per gli anni 2021 e 2022. È questa la richiesta che CNA Fita Marche rivolge all’assessore ai trasporti della Regione Marche, Guido Castelli, in seguito alla quasi totale paralisi delle attività del settore durante l’emergenza sanitaria. L’esenzione dal pagamento del bollo riguarderebbe 202 imprese nella regione con 2.070 addetti. Un piccolo sacrificio per il Bilancio regionale, ma un sollievo importante per le aziende, messe a dura prova dalla crisi pandemica.

“E’ il minimo riconoscimento che si deve a questa categoria bloccata da mesi di lockdown e di emergenza sanitaria – afferma il responsabile di CNA Fita Marche, Riccardo Battisti, nella lettera inviata all’assessore – Si tratterebbe di un parziale risarcimento a fronte di un costo che le imprese si trovano a sostenere comunque per mantenere operativo il proprio parco veicolare. Chiamiamolo pure ristoro, ma comunque una misura di equità per imprese che hanno visto ridurre la propria attività in alcuni casi dell’80%”.

“I nostri veicoli sono fermi da molti mesi e costituiscono comunque un costo importante per le imprese – si legge nella lettera a Castelli – in ragione di questo chiediamo la possibilità che ci venga riconosciuto per gli stessi l’esonero dal pagamento della tassa regionale di possesso per le annualità 2021 e 2022.”

“Comprendiamo le difficoltà della Regione e del suo assessorato – prosegue la lettera di CNA Fita Marche – nell’affrontare le numerose richieste da parte di imprese e cittadini in questo periodo difficile e per meglio articolare la nostra proposta chiediamo di poter avere con lei al più presto un incontro tecnico”.