Il turismo esperienziale dei territori di Toscana centro, quindi di Pistoia e Prato, ha generato l’anno scorso più di 145 milioni, un dato significativo del buon movimento economico soprattutto rispetto agli 800 milioni realizzati complessivamente dalla regione a fronte di un giro d’affari di oltre 11 miliardi a livello nazionale.

L’andamento dei flussi turistici nelle due province toscane ha fatto registrare nel 2018 dati positivi sia per arrivi che per presenze turistiche di italiani e stranieri rispetto all’anno precedente. Il segno più è stato mantenuto sia nel settore alberghiero che in quello extra-alberghiero.

Anche rispetto al dato Italia il rapporto percentuale è molto positivo per questo territorio che si attesta al 61 % per gli arrivi di turisti stranieri e raggiunge quasi il 64 % per le presenze. Per entrambi i settori, alberghiero e extra-alberghiero, i dati hanno rivelano un movimento notevole.

Francia, Regno Unito, Polonia, Russia, Stati Uniti, Spagna e Cina sono tra i primi paesi di provenienza per aumento di presenze. Nel territorio di Pistoia, l’aumento è significativo per la voce alberghi a 4 stelle (+5%), mentre nel pratese l’aumento delle voci alberghiere non è solo per i 4 stelle ma soprattutto per i 3 e 2 stelle (+7,3% e + 20,9%).

In aumento nel 2018 rispetto sia al 2017 che al 2016 anche il flusso dei passeggeri trasportati nei due aeroporti della Toscana.

Stando ai dati diffusi dal Comune di Pistoia e dal Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università di Firenze nei primi quattro mesi dell’anno in corso, nel comune di Pistoia si è registrato per il totale degli esercizi ricettivi un aumento percentuale sia per arrivi che per le presenze turistiche rispetto allo stesso periodo del 2018.

Significativo anche il totale delle presenze e delle presenze dei turisti domestici che si attesta al +15,6%. Se dunque, l’area metropolitana di Pistoia, nel complesso, mantiene un +3,8% di arrivi e un +8% di presenze totali, il territorio vede una maggiore concentrazione nel primo quadrimestre sia per arrivi che per presenze nell’area montana e in Valdinievole. In queste due aree in aumento la percentuale di arrivi e presenze per il settore extra-alberghiero che segna un significativo aumento anche nell’intero territorio: in aumento anche la percentuale delle presenze in area metropolitana per gli alberghi.

Per il territorio di Prato, secondo i dati diffusi dalla Regione Toscana, nel periodo gennaio-agosto 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 si registra un aumento per il totale degli esercizi ricettivi in arrivi e in presenze con un +0,8% e un +1,1% di arrivi e presenze per gli alberghi e un +1,8% e 1,7% rispettivamente per gli extra alberghi.

 

Le proposte CNA per il turismo sottolineano la necessità di promuovere ulteriormente le singole destinazioni creando specifici prodotti turistici accompagnati da progetti e proposte che si occupino anche della mobilità, della logistica e dei servizi connessi all’ospitalità, orientate allo sviluppo dell’intera destinazione turistica. Così il turismo esperienziale, finalizzato alla promozione e alla valorizzazione dei mestieri che caratterizzano l’identità di ciascun territorio, può vestire il ruolo di grande attrattore turistico soprattutto internazionale.

I percorsi del turismo esperienziale targati CNA e presentati al TTG di Rimini -Travel Experience e Incoming Italia – ad ottobre 2019 hanno riscontrato grande attenzione da parte dei buyers nazionali ed internazionali per la promozione di queste destinazioni turistiche italiane.