Dal 1° gennaio sono in vigore le nuove regole europee che riguardano i conti correnti sia privati che aziendali. Cambia dunque il regolamento per la gestione dei default, delle sofferenze e degli sconfinamenti: chi va in rosso rischia di diventare automaticamente un cattivo pagatore, con tutto quello che ne consegue. Oltre al danno la beffa per tutte le piccole e medie imprese che a fatica sono riuscite a sopravvivere ad una crisi senza precedenti. Perlita Vallasciani, portavoce nazionale di CNA Estetica, ne ha parlato ai microfoni di Mi Manda Rai Tre.

“Durante il periodo del primo lockdown molti imprenditori del settore hanno dovuto fra fronte ad enormi difficoltà: oltre ai mancati incassi, non sono riusciti a bloccare rate di mutui, finanziamenti e affitti da pagare e molto spesso hanno avuto scoperti di conto – afferma Vallasciani – Io mi reputo una delle poche fortunate a non averlo fatto: ho cercato principalmente di dilazionare i pagamenti in accordo con i fornitori. In questo devo ringraziare la CNA che mi ha sempre informato e consigliato tempestivamente su quali strade intraprendere vista la crisi economica in atto”.

“In questi giorni con il cashback di Stato si sta utilizzando molto di più la moneta elettronica, ma i tempi di contabilizzazione si stanno allungando, con conseguenti ritardi di incasso per gli esercenti – prosegue la presidente di CNA Estetica – Un pagamento effettuato tramite moneta elettronica, in un giorno prefestivo, può diventare disponibile nel conto corrente del beneficiario anche dopo circa cinque o sei giorni. Questo diventa un serio problema per le scadenze che spesso si hanno a fine mese. Un paradosso che ora, con le nuove regole europee, rischia di diventare un serio problema”.