Mille euro anche per i lavoratori autonomi delle zone rosse grazie al Bonus baby sitting.

L’Inps ha, infatti, messo on-line la procedura per inviare la relativa domanda a vantaggio delle famiglie che hanno avuto i figli a casa con la didattica a distanza. Una novità importante che riguarda direttamente il mondo dell’artigianato e della piccola impresa ma che, a differenza di quello erogato questa estate per i dipendenti, non può essere pagato ai nonni.

A chi spetta

Il bonus, di importo fino a 1.000 euro, spetta esclusivamente ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata (co.co.co. e professionisti senza cassa) o alle Gestioni Speciale AGO (artigiani, commercianti, CD/CM), genitori degli alunni delle scuole secondarie di primo grado, in cui è stata sospesa la didattica in presenza, che si trovano in una delle Regioni inserite nella cosiddetta zona rossa”.

Le aree del territorio nazionale interessate sono le seguenti:

  • Calabria
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Valle d’Aosta
  • Provincia autonoma di Bolzano
  • Campania
  • Toscana
  • Abruzzo

Il beneficio è riconosciuto anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura ai sensi dei DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre 2020.

Requisiti

La fruizione del bonus è riconosciuta solo se i genitori non sono nella condizione di poter lavorare in modalità agile ossia in smart working al 100%. Inoltre nel nucleo familiare non  esserci un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito, erogati in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, o un altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Periodo di fruizione

Il bonus è utilizzabile per pagare prestazioni di baby-sitting relative al periodo dal 9 novembre (data di entrata in vigore del D.L.  149/2020) fino al 3 dicembre 2020, salvo successive proroghe.

Il bonus è incompatibile con il bonus asili nido e non può essere usato per l’acquisto di prestazioni rese da familiari (ad esempio i nonni). L’importo si intende complessivo per nucleo familiare, pertanto non aumenta in presenza di più figli minori.

La domanda

Il bonus viene erogato attraverso il libretto di famiglia – analogamente ai precedenti bonus – pertanto l’utilizzatore e il prestatore devono registrarsi sulla piattaforma del lavoro occasionale.

Al momento dell’inserimento della prestazione è necessario specificare l’intenzione di usufruire del “Bonus baby-sitting Covid 19_dl 149/2020” per il pagamento della prestazione.

L’aiuto del Patronato Epasa-Itaco

Per compilare la domanda è a disposizione il Patronato Epasa-Itaco. Collegandosi al sito è possibile trovare la sede più vicina e chiedere un appuntamento. A disposizione di chi è interessato ci sono gli operatori del Patronato che possono rispondere a tutte le necessità personali e inoltrare le domande all’Inps seguendo poi l’iter sino all’avvenuta erogazione del Bonus.