All’indomani del lockdown la bici appare come un mezzo che sta godendo di una vera e propria riscoperta.

I vantaggi del fare la spesa in bici? Non riguardano solo l’ambiente ma anche e soprattutto le attività di prossimità, come la bottega sotto casa. Lo shopping in bicicletta in Europa vale 110 milioni di euro e genera un risparmio da 150 milioni l’anno. Bici e commercio appaiono allora, sotto questa nuova lente, un binomio perfetto, da incentivare.

Ed è proprio questo l’obiettivo di Fiab, CNA e Confesercenti, le tre associazioni che stanno promuovendo a livello nazionale l’iniziativa ‘Spesa quotidiana? Prima la bici ‘.

La campagna sta trovando riscontro anche su territori come Novara dove in collaborazione con il Comune le due ruote avranno a breve nuovi stalli – non solo in centro storico – e sono previsti anche interventi alla mobilità ciclabile con il ricorso a corsie ciclabili che prevedono le cosiddette ‘case avanzate’, ovvero linee di arresto avanzate rispetto a quelle degli altri veicoli. Insomma, operazioni valide pur lontane dagli elevati costi previsti per azioni a più lungo termine come la creazione di piste ciclabili vere e proprie.  In questo quadro, è chiaramente complice il bonus previsto dal Governo che a Novara ha visto per la vendita di bici un’impennata ragguardevole: un picco da 4.600.

Questa riscoperta è frutto non solo di una azione di sensibilizzazione ma anche di interventi concreti e strutturali che possano rendere ai ciclisti la vita più facile. Ed allora, ben vengano queste semplificazioni. Siamo tutti invitati, quando possibile, a riempire il cestino. Il panettiere del quartiere, il fruttivendolo e tutti gli altri piccoli artigiani ed esercenti ce ne saranno grati.

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