“È in ballo il futuro turistico di Alba Adriatica e di un importante tratto della costa abruzzese: per questo servono misure di protezione drastiche e immediate. Queste le parole di Franchino Giovannelli, referente di CNA Balneari Abruzzo, dopo l’imponente mareggiata dei giorni scorsi che ha colpito l’intera costa teramana.

I danni più ingenti sono stati registrati ad Alba Adriatica, dove il mare ha raggiunto le rotonde del lungomare e scavato la terra sotto le cabine e gli stabilimenti, provocando danneggiamenti anche alle attrezzature. Una decina per ora gli stabilimenti interdetti e resi inagibili fino ad ulteriori esami strutturali.

“C’è la necessità di interventi drastici su un tratto della costa teramana, quello che tecnicamente riguarda l’unità fisiografica che va da Giulianova a Martinsicuro”, dice Giovannelli. Interventi che gli operatori individuano solo nella posa di scogliere frangi flutto, le sole in grado di offrire una protezione efficace: ogni altro intervento, come il ripascimento, può servire solo salvare la stagione, non il destino di un tratto di costa dell’Abruzzo”.

Queste richieste saranno presentate all’incontro di martedì 19 novembre nell’aula del Consiglio regionale, dove si discuterà proprio di erosione della costa e di misure per proteggere il litorale.