Gli italiani hanno dimostrato di meritare fiducia per i comportamenti tenuti nella fase emergenziale della pandemia, ma ora è il momento di concentrarsi per assicurare la ripartenza dell’economia attivando rapidamente investimenti pubblici e privati. E’ quanto ha affermato il Presidente della CNA, Daniele Vaccarino, intervenendo alla trasmissione Coffee break su LA7. Dopo i tre provvedimenti che hanno mobilitato oltre 100 miliardi per affrontare la fase emergenziale si deve cambiare passo con poche ma fondamentali riforme per rimettere il Paese sul sentiero della crescita.

Tra i temi principali della trasmissione la riapertura della scuola partendo dalla riflessione dell’architetto Renzo Piano secondo cui per la fornitura dei banchi si poteva pensare agli artigiani italiani. “Come artigiani non siamo stati contattati – ha detto Vaccarino – ma non siamo stupiti. Si pensa che questo mondo non sia in grado di rispondere positivamente ed è sbagliato. Purtroppo molto spesso dobbiamo fare i conti con una percezione errata sul mondo dell’artigianato e della piccola impresa”.

“Voglio ricordare che quando è scattato l’obbligo delle mascherine molti nostri artigiani hanno convertito la produzione per scelta etica prima che economica. E’ naturale tuttavia che un artigiano non può produrre mascherine a prezzi inferiori a 30 centesimi. La manualità e la tipologia di prodotto sono differenti ma la voglia di offrire un contributo importante è fuori discussione”.

Il Presidente della CNA rileva comunque che “la pandemia inevitabilmente determinerà nuove prospettive” e il mondo dell’artigianato si sta già organizzando per rafforzare la capacità produttive senza intaccare le caratteristiche dell’unicità e della originalità del prodotto”.

 

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