“Aprire si può…Sostenere si deve!”: è lo slogan della giornata di mobilitazione siciliana per dirigenti ed imprenditori CNA del settore agroalimentare che accompagnerà la protesta, il cui spirito, seppur pacifico, è fortemente proiettato a scuotere il decisore politico. Nelle mani dei massimi rappresentanti istituzionali delle amministrazioni locali verrà consegnato un documento con specifiche richieste e proposte, urgenti ed improcrastinabili, per non far morire il comparto, ormai allo stremo dopo le estenuanti e perduranti restrizioni legate alle disposizioni governative messe in campo per contrastare l’emergenza sanitaria.

Le dichiarazioni dei portavoce siciliani vanno ad unirsi, ormai all’unisono, a quelle di Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, che negli scorsi giorni ha scritto al Comitato Tecnico Scientifico per presentare, a integrazione delle “linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative“, delle proposte per garantire la riapertura delle attività economiche all’insegna della responsabilità. Per farsi trovare preparati, aggiornati ed equipaggiati per la ripartenza.

Una delegazione regionale incontrerà il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, l’Assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano, e il Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, mentre le delegazioni territoriali saranno a confronto con i Sindaci e i Presidenti dei Consigli comunali.

“L’impatto fortissimo delle limitazioni sul comparto della ristorazione e dei pubblici esercizi ha indebolito irrimediabilmente l’intera filiera che comprende una parte significativa dell’agricoltura e della trasformazione dei prodotti agricoli. Ma non solo. A valle del comparto vi sono poi numerosi settori inevitabilmente connessi agli eventi e alle cerimonie di cui è nota la difficilissima condizione – sottolineano il presidente di CNA Agroalimentare Sicilia, Michelangelo Latino e il coordinatore regionale di CNA Agroalimentare, Tindaro Germanelli.

Dalle stime sui settori economici interessati a questo crollo verticale, emerge un impatto che investe oltre il 30% delle 470mila imprese siciliane. Di fronte a questo scenario la CNA siciliana intende avanzare alcune proposte mirate per il territorio regionale e coerenti con una più ampia piattaforma di rivendicazione del settore promossa sul livello nazionale.

Dai vertici regionali della Confederazione arriva la formulazione di una proposta operativa di sostegno e rilancio dell’intera filiera che prende spunto da due grandi temi cari all’economia locale: protezione e ricostruzione. Due passaggi fondamentali per dare sostegno alle imprese e programmare una ripartenza reale, sia nei momenti critici che ancora oggi viviamo sia nel prossimo futuro in cui confidiamo di superare l’emergenza sanitaria. “Un percorso articolato sui possibili ristori di carattere regionale ma anche su strumenti di credito fondamentali disposti proprio dalla Regione Siciliana. Un mix di interventi che potrebbero facilitare il sostegno ed il rilancio dell’intero settore. A questo si connettono azioni di carattere nazionale ed una proposta specifica che prevede auspicate riaperture a cena in zona gialla che –concludono il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – vorremmo fossero sostenute proprio dal Governatore nel dibattito nazionale. Per dare voce a questo progetto CNA Sicilia ha deciso di attivare, nei principali comuni siciliani, gli imprenditori associati che proprio nella giornata di oggi incontreranno i primi cittadini nelle rispettive aule consiliari con l’obiettivo di condividere un percorso di ripartenza e di sostegno”.

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