Al via le domande di certificazione per il diritto alla pensione per i lavoratori precoci. Si tratta di quei lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2021 e che devono presentare domanda di certificazione entro il 1° marzo. Una prima finestra, questa, a disposizione degli aspiranti pensionati nel corso dell’anno a cui si aggiunge una seconda con scadenza il prossimo 30 novembre.

I requisiti

Per essere riconosciuti come ‘precoci’ va fatta una richiesta di certificazione che può essere espletata dai lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni, per almeno 12 mesi effettivi, anche se in modo non continuativo. Inoltre questi lavoratori devono essere in possesso di un’anzianità contributiva minima (anche un solo contributo) al 31 dicembre 1995.

Chi può chiedere la certificazione

La certificazione può essere richiesta dai lavoratori e dalle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, nonché dai lavoratori e dalle lavoratrici iscritte presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e coltivatori diretti), a determinate condizioni.

Chi sono i precoci

  • I soggetti in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi
  • I Caregiver, ovvero i soggetti che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Dal 1° gennaio 2018, rientrano in questa categoria anche i soggetti che assistono un parente convivente o un affine di secondo grado, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
  • I soggetti che abbiano una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento
  • Coloro che fanno un lavoro usurante, ossia i lavoratori dipendenti addetti alle attività gravose e che svolgono queste attività da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette prima del pensionamento, ovvero siano lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto legislativo del 21 aprile 2011, n. 67

La domanda 

La domanda di certificazione per il beneficio pensionistico per i precoci, può essere presentata entro il 1° marzo dell’anno di perfezionamento dei requisiti richiesti (età e contributi), fermo restando che i requisiti minimi (stato di disoccupazione, convivenza da almeno sei mesi, ecc.) devono essere stati già perfezionati alla data di presentazione della domanda di certificazione.

Le domande presentate oltre il 1° marzo e, comunque, non oltre il 30 novembre sono prese in considerazione esclusivamente se all’esito del monitoraggio residuano le necessarie risorse finanziarie.

L’INPS comunicherà all’interessato l’esito dell’istruttoria della domanda di certificazione:

  • entro il 30 giugno, per le domande di verifica presentate entro il 1° marzo;
  • entro il 31 dicembre, per le domande di verifica presentate entro il 30 novembre.

Se al momento della presentazione della domanda di certificazione sono già stati perfezionati tutti i requisiti richiesti, può essere presentata contestualmente anche la domanda vera e propria di pensione (fermo restando che la prestazione potrà essere liquidata solo a seguito di comunicazione dell’esito positivo, da parte dell’INPS, dell’istruttoria della domanda di certificazione).

L’aiuto del Patronato Epasa-Itaco

Si tratta di una procedura complessa e, in ogni caso, vanno verificati tutti i requisiti con sicurezza. È  consigliabile, quindi, farsi aiutare da un Patronato. Gli operatori del Patronato Epasa-Itaco sono a disposizione per effettuare tutto il processo di certificazione e per inoltrare la domanda di pensione all’INPS. Consultando il sito www.epsa-itaco.it è possibile trovare la sede a sé più vicina e prendere un appuntamento per effettuare gratuitamente la pratica.

Qui le altre notizie della categoria.